sabato 30 maggio 2009

Vai a sapere

Ce lo stavamo chiedendo anche noi.
Magari sarà per via del cappellino.

martedì 26 maggio 2009

domenica 24 maggio 2009

Niente scuse


Via Francesco Costa

Snobmaster

Gara di snobismo estremo, ieri, tra la mia donna radical chic e il suo parrucchiere parigino gay (per dare il quadro):

"Ah, Olivier! Quest'anno vado in vacanza a Paris!"
"Ah, sì?" (continuando a tagliare chiome, senza mostrare il minimo interesse per la cosa)
"Sì, ma solo qualche giorno. Sarà un tour organizzato interamente in bici, l'anno scorso ho fatto la stessa cosa a Berlino"
"Oh. Divertente. (senza scomporsi minimamente)"
"Già! Bè, dovrai consigliarmi qualche meta interessante, visto che diversi mesi all'anno li passi là.."
"Oh, guarda. Io la sto sempre in casa."

Gioco, partita, incontro.
Tutti a casa.

sabato 23 maggio 2009

Deja-vu

Ma il font del volantino non vi ricorda proprio niente?
Nientenienteniente?

Allora sono io che sono paranoico, scusate

venerdì 22 maggio 2009

Tira più un PIL..




Zoro tra gli indecisi, 'sto giro.

giovedì 21 maggio 2009

After all the words we sing

Indipendentemente da come uno la pensi, la colonna sonora dello spot è notevole.
Peccato solo le calze dello psicanalista.

mercoledì 20 maggio 2009

I potenti mezzi della tecnica

E poi uno dice Google.
Tenere da parte per quei giorni che "il mio è il peggior lavoro del mondo".

Mapporc!

Uno va in bagno trenta secondi e si perde le cose divertenti.
Ce l'avessi pur io, un blecchebberri.

Memori(e) condivise

Sulla panchina di un parco, due anziani signori si ritrovano a discutere dei tempi andati, lanciando briciole di pane ai piccioni, che avidamente beccano il lauto pasto, quasi increduli di tanta grazia.

"Eh, li ricordo bene quei tempi; erano anni difficili, ma noi continuavamo a tenere duro"
"Può dirlo forte. Era una generazione di persone con il senso del dovere, quella; sapevamo cosa voleva dire fare sacrifici! Sapevamo quale era il significato del termine resistere, noi!"
"Davvero, sì. Se lo ricorda B.?"
"E come potrei averlo dimenticato!"
"Quegli anni io li ho dedicati interamente a lui, sa? Davvero, non passava giorno che non parlassi di lui, che non scrivessi di lui, che non pensassi a lui. Insomma, quegli anni io li ho passati praticamente attorno a lui. Se ci penso, ora.."
"Ah, ma anch'io, sa? Guardi, non mi sono perso un intervento, un comizio, uno spot, una manovra finanziaria. Niente. Dove lui c'era, c'ero anch'io. Nemmeno un processo. Lui si faceva processare, e io ero la. Lui faceva dichiarazioni spontanee, e io c'ero. Lui veniva assolto, e io ancora lì"
"Incredibile ciò che accadde in quegli anni, no?"
"Incredibile, già."
"No, dico sul serio. Mai vista una cosa così"
"Sì, sì, ha ragione. Tanto ormai l'ha capito come la penso."
"Certo, ci capiamo noi due. L'ho visto subito; modestamente, ho un certo fiuto"
"Sa che le dico? Che una serie di ingiustizie così non si sono mai viste, mai!"
"MAI! Delle cose ve-rgo-gno-se! Che a pensarci, oggi, guardi, mi si arriccierebbero i capelli, ad averli ancora"
"E Mills? Se lo ricorda Mills?"
"Quello scimunito! Certo che me lo ricordo!"
"Una campagna di disinformazione in piena regola!"
"Ah, ma quelli lo sapevano fare il loro mestiere, lasci che glielo dica. Gli davi in mano un fatto finito, compiuto, impacchettato, e loro? Loro non c'era verso che lo accettassero. Quante volte hanno rigirato a piacimento la realtà? Erano delle iene, può contarci!"
"Ah, sì. Quelli sì!"
"Meno male che poi le cose sono cambiate"
"Ah, sì. Bè, dopo l'assoluzione tutti hanno capito da che parte stava la verità"
"Assoluzione? Quale assoluzione?"

E fu così che Marco Travaglio e Luigi Galluzzo se ne andarono, immersi nel fruscio dei piccioni, con un lieve senso di frustrazione e la forte sensazione di non aver capito un cazzo di quella bella mattinata di primavera del 2040.

lunedì 18 maggio 2009

Quando uno dice sfiga

Non era facile, baby.
Non era facile.

Vodafone è il Male

Confesso, ho fatto una ricarica da 25 euro giusto per ritrovarmi i punti necessari a fare il titolo.

domenica 17 maggio 2009

La donna che usciva con papi

No, aspetta.
La notizia non è che lei reciti con Ornella Muti e la figlioccia: la notizia è che Ornella Muti e la figlioccia recitino per il regista di un cortometraggio che sembra un film di Bruce Lagodigarda.


p.s.: il muso giallo (cit.) balbuziente è da antologia.


E il comandante in capo sarà Topo Gigio

"Non si capisce a che titolo parli questa signora Boldrini e, per dirla con
La Russa, ce ne freghiamo.
Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno", aggiunge Gasparri.

Insomma, tutte le volte che qualcuno, a forza di gridare al lupo, al lupo! riesce a farmi venire un qualche remoto dubbio che questa democrazia corra dei pericoli concreti, arriva Gasparri.

E io dormo tranquillo.

Chiedermi di credere che a smantellare l'impianto democratico di questo stato sarà Gasparri sarebbe come cercare di convincermi che Sbirulino, in realtà, sia il figlio stronzo di Charles Manson.

sabato 16 maggio 2009

Bene

I Coldplay pubblicano il nuovo live e lo mettono in download gratuito quì;
detto questo, al primo ascolto non mi sembra che dica niente di nuovo. Comunque, è a gamba, chettefrega.

update: no, aspetta, c'è una versione strappalacrime di the Hardest part/Postcards from faraway che mi sembra notevole.

mercoledì 13 maggio 2009

Hai visto mai questi si divertono

E' vero. Esiste differenza tra immigrazione regolare e irregolare. Dei migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana diretti in Europa c'è una percentuale che va dall'8 al 20 per cento che prosegue il viaggio clandestinamente. Un quinto, nella peggiore delle ipotesi. E i motivi non sono il piacere di provare il brivido dell'illegalità o una malsana passione per gli extreme-travel (ma sì, i biglietti aerei per l'Italia costano molto meno, ma vuoi mettere la figata?); il problema più diffuso resta la condizione politica del paese di provenienza. Scrive Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati, che la percentuale dei potenziali richiedenti asilo politico (potenziali, ok? Cioè quelli che potrebbero avere possibilità di vedere accolta la loro richiesta; che poi, annusata l'aria, molti non ci provino nemmeno più è altra storia) si aggira attorno al 30 per cento degli immigrati clandestini dalle rotte africane. Il dato mi sembra significativo, o comunque sembra diverso da "praticamente nessuno".
Ora, le strade sono due: o decidiamo di far finta di nulla e li riportiamo tutti indietro (tanto noi siamo il paese delle libertà e facciamo un po' come cazzo ci pare), il che sembra una scelta azzardata, ma sull'onda del consenso popolare non così remota;
oppure, al di fuori degli annunci tipo "Signora! non si preoccupi, continui pure a impostare la sfoglia che ci penso io a tenere lontani quegli extranegri", decidiamo di prendere atto del fatto che c'è gente che può e vuole ricostruirsi una vita in Europa, e può farlo solamente se qualcuno gliene riconosce il diritto.
Che sia l'Italia o la Libia a farlo.

(p.s.: alzi la mano chi di voi non sarebbe felice di sapere che a decidere dei suoi diritti sia il simpatico e democratico Gheddafi. Daaai!)

lunedì 11 maggio 2009

Ecco dove li avevo già visti

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti
di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si
costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove
vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro
affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due
e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro,
sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi
dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente
davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani
invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a
mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se
ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti
e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo
agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri
governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non
hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e
quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”


Il testo è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912. La relazione così prosegue:

“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e
ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli
americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il
salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima
relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti
di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima
preoccupazione”
.

Grazie a Bastet

lunedì 4 maggio 2009

Diversamente abilitati

A differenza di quello che voleva presentare un'interrogazione parlamentare a cazzo, Vittorio Zambardino ha deciso di far partire la discussione sul suo account Facebook (inspiegabilmente disabilitato) proprio lì, sul campo di battaglia: la rete.
Dieci ore e centinaia di commenti dopo, Facebook lo ha riabilitato.

Vuoi vedere che a Palo Alto sono più sensibili a un moto di indignazione duepuntozzzero che ai latrati parlamentari di un leghista ferito?

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Cercasi opuscolo "Una storia italiana" inviato da cav. Berlusconi Silvio in occasione elezioni politiche 2001: anche usato, importante risulti fruibile; motivato all'acquisto da sensazione che suddetto opuscolo sottoposto a lettura odierna possa procurargli smisurate soddisfazioni.

Tel. ore pasti.
Ma anche nel cuore della notte va benissimo, grazie.